domenica 22 dicembre 2013

Correre con uno sconosciuto





Certo che “Quelli del Colle” hanno organizzato una bella festa. Tanta gente, una gara tutta da scoprire e un’organizzazione impeccabile. Gli ingredienti per una bella giornata di sport ci sono tutte.
Ora tocca a noi.
Oggi faccio la gara “al buio”. Non conosco il percorso, non sono mai stato al colle. Mi rendo conto subito che quest’angolo di Cagliari è un paradiso. Si, un paradiso ma quelle salite? Mamma mia Lello cosa ti aspetta! 
E quindi che faccio oggi?…..quindi chissenefrega! Corriamo e basta.

lunedì 18 novembre 2013

L'abbraccio - di Lello Collu

Devo scrivere il pezzo per il blog sulla Maratonina di Uta. Ho tanto da raccontare ma poca voglia di farlo. Quel che è successo ieri ha spento tutto quell'entusiasmo che domenica mattina ha riempito i cuori e svegliato le gambe degli atleti sardi. Stasera, di rientro dal lavoro mi son ripromesso di buttar le dita sulla tastiera del PC e raccontare di una giornata di sport e di vita, invece la TV racconta inesorabilmente di una giornata di distruzione e morte. A dir la verità, a parte qualche eccezione i programmi della TV di stato danno, come al solito prova di "trash TV" mischiando, tra i geologi e meteorologi i soliti politici travestiti da pseudo opinionisti tuttologi, con la loro bella presenza e quel nulla assoluto che riempie i loro interventi.

giovedì 31 ottobre 2013

Riflessioni di fine Ottobre.

Su 31 giorni ho allenato ben 21 volte percorrendo in totale 273 km.
Più o meno è come se avessi percorso a piedi da Uta ad Olbia.
22 sono le ore dedicate a realizzare tutti gli allenamenti.

Quasi un giorno ed una notte.
Google maps mi suggerisce che per coprire quella distanza in macchina mi occorrono 45 € di carburante

Ottimo se non hai fretta (ci ho impiegato un mese ad arrivarci) e, vista la crisi, se vuoi risparmiare sul carburante.
Cavolo che risparmio!
Che figata ragazzi. Mi son divertito tantissimo, sono in formissima e ho risparmiato un sacco di soldi.
Si ma …

mercoledì 16 ottobre 2013

Il Battesimo del Trail - di Lello Collu





La sveglia è puntata alle 7:15. Mi attende il battesimo del trail.

Infatti Oggi è in programma la prima edizione della “Trail Monte Arcosu” gara UISP organizzata dalla società sportiva “Futura” di Cagliari.
La notte mi son girato e rigirato nel letto, non per l’ansia della gara ma per un fastidiosissimo dolore all’anca sinistra. Sono incerto fino all’ultimo. La 18 km non la posso assolutamente fare per mancanza di tempo (il pomeriggio devo recarmi a lavoro). Farò la 10 km ma quel dolore mi scoraggia un po’. Ma si ci vado, tuttalpiù mi faccio una passeggiata tranquilla invece di tirarla.

giovedì 29 agosto 2013

1° edizione "Fluminimaggiore Corre" - di Lello Collu

Domenica, 25 agosto 2013



Il pomeriggio dell’ultima domenica di agosto è leggermente ventilato. Una brezza non fastidiosa accompagna un cielo sgombro di nubi ed un sole che non picchia come qualche settimana fa. La temperatura e di circa 32 gradi e io, borsa già in spalla aspetto impaziente di partire per la garetta domenicale.

mercoledì 3 luglio 2013

Il richiamo della natura - Lello Collu







chiesa campestre S. Lucia Uta
Questa domenica ci si sveglia presto. Sono le 7 ed i bimbi sono ancora a letto. Non so ancora che tipo di allenamento fare stamane. Non ho schede da seguire ne gare da preparare. Di stress da scheda o da preparazione, almeno per giugno e luglio ne voglio fare a meno  ma le sensazioni sono ottime e oggi l’unica certezza e che voglio farmi un bel collinare, magari su sterrato.
La squadra non la sento da tempo immemore e il Socio (Minnelli) è diviso tra lavoro e famiglia che sta su nel nord Sardegna.
Il tragitto è in forse fino all’ultimo ma la partenza, per un buon collinare fuori bitume è ormai certo: Chiesa campestre di S. Lucia.

lunedì 3 giugno 2013

Il Giro del lago - una pessima prestazione, un ottimo allenamento - di Lello Collu

La partenza della gara

La mancata uscitina in bici di ieri mi è rimasta ancora sullo stomaco. Quando si scarica il circuito idraulico del freno posteriore e non sai come spurgarlo, oltre a farti girare le scatole non puoi nemmeno uscire in montagna, pena tirar dritto alla prima curva in discesa e, se ti va bene pigli di faccia un cespuglio di rovi. Se invece ti va male vai giù per un dirupo a far da cibo per i cinghiali.

mercoledì 22 maggio 2013

Il Canguro Bendato - di Lello Collu

Posso riempire questo spazio di frasi fatte, luoghi comuni, copia ed incolla di aforismi altrui e tediar chi legge di celebri parole vuote, appiccicate a caso per esprimere ciò che non sento e trascurare  la delusione e la speranza che ho dentro.
La delusione perché ancora una volta la nostra amata terra ci costringe a mettere la mano sugli occhi accecati dal sole e scrutare quell'orizzonte che, sicuramente non ha bisogno dei canti delle sirene per attirarci tra le loro braccia.  

lunedì 29 aprile 2013

Chia Laguna Half Marathon - Correre in paradiso - di Lello Collu


Sveglia alle 5:45. Un nastro di catrame lungo 60 km mi divide dal paradiso terrestre chiamato Chia. Oggi in programma una delle mezze più belle e più toste della Sardegna. 21 km con i primi 12 con strappi spaccagambe e i restanti 9 a leccarti le ferite se non ci si mette di mezzo il vento. Partenza prevista per le 6:45 e Minnelli che passa in macchina a prendermi assieme a sua moglie che deve fare la 10k non competitiva. Doccia colazione e vestizione. Minnelli mi viene a prendere alle 7:00 perché, come previsto si perde a Uta city (e con tutti i sensi unici “ad minkiam” che ci sono non è difficile perdersi). 7:40 si arriva in prossimità del Grand Hotel Chia Laguna. Il cielo e terso* una lieve brezza di libeccio sferza la vegetazione mediterranea temperatura ottimale per una mezza bella impegnativa.
Tutto è organizzato per il meglio, qui i soldi fanno la differenza.
Addetti all’organizzazione dei parcheggi, hostess e steward ad ogni angolo che ti indirizzano nella hall dell’hotel dove l’expo allestito fa impallidire il marathon village di Roma. Ti propongono dal massaggio all’assaggio. bibite, integratori, birra (hehehehe), centro massaggi con due belle, ma veramente belle massaggiatrici, ti regalano l’ultimo numero di Runner’s World, esposizione scarpe Diadora grande come un supermarket alimentari e alla fine c’è la consegna del pettorale dove ti danno subito e con calma la maglia tecnica della Diadora che da sola vale il doppio dell’iscrizione.

giovedì 11 aprile 2013

Sono Patrick, e mi piace correre - Di Lello Collu


Ciao  sono Patrick e mi piace correre.
La mia vita, fin da bambino è una corsa continua, tutti i miei amici d’infanzia correvano come me, ma io ero il più veloce. La scuola era distante 6 miglia dal villaggio e tutti i giorni, cartella in spalla attraversavamo la savana per arrivare prima della campanella, ed io ero sempre il primo.

Ricordo la mattina fresca e soleggiata, la mamma, bellissima con quel fazzoletto in testa colorato, aveva sempre un sorriso e ogni tanto anche uno scappellotto, ma era più bella del sole. Mio papà faceva il meccanico in città, andava a lavoro con una vecchia moto rumorosa.
Spesso la sera mi portava a fare un giro. Era divertentissimo. Quella moto era l’unica cosa più veloce di me nel villaggio.
Ricordo il nonno, vero guerriero Masai, passava le giornate a pascolare il bestiame e cantare vecchie canzoni. La sera ci raccontava tante storie di guerra e tribù, leoni, caccia, e feste nel villaggio. Non aveva carezze per nessuno, solo un sorriso simpatico e sdentato. Era l’ultima persona che salutavo la mattina mentre seduto, sempre col suo bastone, scrutava bestiame e orizzonte.
La scuola mi piaceva. Ero molto bravo soprattutto in matematica e scienze. Il nostro maestro ci prendeva a bacchettate nelle mani quando sbagliavamo qualcosa. Quante ne ho prese! Ma mai in matematica e scienze.

domenica 17 marzo 2013

Maratona - di Lello Collu


MARATONA
Maratona è la fredda mattina in macchina verso l’aeroporto, con una valigia piena di paure e di speranze, una canotta da sudare, le amiche scarpe da maltrattare e quello spazio vuoto da riempire con le tue speranze. E’ la voglia di non pensare al traguardo guardando distratto un mare di nuvole perché la tua paura è quella di deludere te stesso.
Maratona è il tacito accordo tra i compagni di avventura. Risate nervose e speranze solo accennate.
Maratona è quel freddo e pallido sole romano che ti accoglie, è la sensazione che non hai mai provato, è il rumore di rotelle sul bitume, è la tristezza di un cartellone pubblicitario ormai sbiadito sul ciglio di una statale, la periferia romana che si sveglia e stancamente si trascina verso un bar o una panetteria.
Maratona è il pianerottolo consumato, un citofono che non funziona e le scale da fare di corsa. E’ il sorriso degli zii che ti accolgono in casa, è il sardo-romanesco che risveglia l’umore, l’abbraccio sincero e quella valigia che ha ancora quello spazio da riempire.

sabato 9 marzo 2013

8 marzo

Corri perché la mattina non è mai presto
I bimbi hanno bisogno del primo sole del mattino
E tu splendi anche col cielo nuvolo.
Corri a tirar fuori la macchina dal garage
E fai qualche manovra in più
Non sei meno brava a guidare, sei solo più prudente di noi.
Corri in ufficio perché sei in ritardo
Il tuo ritardo non è uguale a quello del tuo collega
Anche se i lavoro lo fai uguale.
Corri tra i pini e gli abeti
A te solo è consentito calpestar i prati
Perché è tra prati che corrono i fiori
Corri via dai pugni chiusi
Non illuderti che da quel pugno
Non nascerà mai una carezza.
Corri in ospedale perché tu hai amato soffrire
La paziente attesa di una nuova vita
Non è mai stata dolce come dicono.
Corri a riboccar le coperte
La notte per i tuoi bimbi
Non può aver luna migliore.
Corri che adesso che ti devi riposare
Domani e uguale a oggi

domani nessuno ti dedicherà queste righe.

sabato 2 marzo 2013

L'amico immaginario

Chi non ha mai avuto da bambino un amico immaginario. Il mio non aveva un nome. Era un amico e basta. L’amico immaginario era quello a cui raccontavi tutto, era sempre con te e con lui condividevi i tuoi giochi, i tuoi pensieri. Di lui non ne parlavi con nessuno.
Più tardi scoprì che tutti i miei amici d’infanzia avevano un amico immaginario. Lo scopri in adolescenza quando l’amico immaginario aveva già fatto spazio alla “amica in-VAGINA-ria”. Perché quando hai 18 anni non puoi avere un amico immaginario ma ha bisogno di toccare con mano la cruda realtà. E allora ti imbarcameni tra navi scuola o compagne delle superiori piuttosto “curiose”. Quasi tutte l’immaginazione

sabato 23 febbraio 2013

IPhone 5 e Garmin Forerunner. GPS a confronto


        VS                       


IPhone 5 e Garmin Forerunner. GPS a confronto.

Per chi si avvicina al running o per chi lo pratica già da tempo, il GPS è diventato un dispositivo indispensabile. Se si passa da una semplice “tapasciata” domenicale a più ambiziose velleità agonistiche, tener conto dei Km percorsi, verificare il passo tenuto e quindi monitorare i miglioramenti in termini di velocità eresistenza è fondamentale avere un dispositivo addosso che legga e registri tutte questi parametri.
I dispositivi in commercio sono tantissimi e per tutte le tasche. I brand più rinomati (Garmin, Polar, Timex, Suunto, ecc…) producono dispositivi, dal più semplice per il runner principiante, al più tecnologico e pieno di funzioni avanzate per il top runner, l’ultramaratoneta e l’Ironman.
Un’altra soluzione, con costi prossimi allo zero, è l’utilizzo dello smartphone come dispositivo GPS associando una semplice applicazione dedicata.
È un’ottima soluzione poiché i costi sono contenuti, specialmente per chi lo smartphone lo possiede già, e le applicazioni per la maggior parte dei casi è gratuita o costa al massimo 4/5 euro. Inoltre quasi tutte le applicazioni sono interfacciabili con dispositivi esterni come fasce cardio o sensore del piede. In quel caso però il prezzi lievitano (60 euro circa per la fascia cardio più dispositivo da applicare alla porta dati dello smartphone). 

martedì 22 gennaio 2013

divagazioni oniriche pre-lunghissimo

Sveglia alle 6:00.



Levataccia per fare il primo lunghissimo di 31/32 km a RG + 15”. Colazione leggera a base di the con fette biscottate e miele. Prevedo di fare un circuitino di 10 Km circa che parte da casa e arriva….. sempre a casa. Non mi voglio portare nulla appresso, carbogel, acqua, ecc…uff troppo ingombranti. Solo due bottigliette di cocacola, poggiate fianco il cancello di casa. Ogni 10 km prevedo di pigliarne  una, di tracannarne un po’ e poi via, nuovo giro nuova corsa. Devo andare con la mente sgombra e bello agile, tranquillo e concentrato. La distanza in testa ce l’ho. Vediamo nelle gambe. Alle 7:00 sento un clacson suonare con insistenza, poi il citofono. E’ Gigi, un collega. Ma che ci fa qui a quest’ora? Gigi e un ragazzone di 175 cm palestrato, grosso come un armadio. E’ talmente grosso che la sua Smart oltre che come mezzo di trasporto la usa anche come gilet! Scendo con le mie brave bottigliette. “: dai Sali” mi dice. : “oggi ci facciamo una bella gara di cross. Dai

giovedì 17 gennaio 2013

Boavista, 05 dicembre 2012. Osare l’impossibile.


(Racconto scritto da Tullio Frau, atleta totalmente cieco e presente nel blog Correre con Antonello Vargiu dell'atleta e amico Antonello Vargiu).

L’aereo si posa dolce sulla pista dell’aeroporto di Boavista, un clima soleggiato tiepido e leggermente ventilato ci accoglie con piacere. Gli occhi dei podisti sono tutti luccicanti per il desiderio di incominciare la sfida, 150 km in un paradiso che ancora resiste agli attacchi del progresso.
“Ciao Pier! Che bello rivederti, eccoci qui!”. Lui con un sorriso pulito e sincero ci accoglie e ci accompagna nel nostro alloggio. L’isola di Boavista, collocata nel fianco occidentale dell’Africa,  fa parte dell’arcipelago di Capoverde sull'oceano atlantico. Il clima è meraviglioso, tutto profuma di semplicità e tranquillità. I pochi abitanti ormai sono abituati a vedere in questo periodo i podisti, anzi i pochi ultramaratoneti arditi che osano cimentarsi in una gara come questa, una trail tra le più  dure al mondo che però vale la pena affrontare.
8 dicembre, sono le 7 del mattino, sulla linea di partenza siamo tutti pronti al via. Io sono lì con tutti gli altri, uno dei pochi fortunati a poter affrontare un’impresa simile, in 41 solamente abbiamo avuto il coraggio di accettare questa sfida.