giovedì 6 dicembre 2012

La consegna del premio


E come spesso accade la “figura da cioccolataio” è sempre dietro l’angolo e Lello, si sa, non si smentisce mai. Sono gli angoli che mi fregano.
Appuntamento con Valeria per consegnargli il sudatissimo premio di vicecampionessa regionale categoria TF di Mezza Maratona vinto in quel di Uta, dove la neo nata “Brancaleone Running Armada” si è difesa con le unghie e con i denti con la mia modestissima prestazione, quella del nostro “straniero” Felix, e soprattutto il primo “supermegatrofeo” appunto di Valeria (prego Valeria: foto con trofeo e subito post sul blog. Thanks!). Purtroppo Valeria scappa subito dopo la gara, forse inconsapevole dell’ottimo piazzamento, e non ritira il premio. Fortunatamente mi accorgo dell’inghippo e, con i miei potenti mezzi e conoscenze influenti (il “Superpresidente dell’Uta2000 Patrizio), recupero il premio e lo tengo in casa in attesa di consegnarlo al suo legittimo proprietario.
Appuntamento dicevo alla scuola calcio “Parma Calcio” dove i miei Campioncini, Jacopo e Niccolò il martedì ed il giovedì allenano. Un piccolo particolare: non specifico a Valeria che la scuola calcio è proprio dietro casa sua a Decimomannu. Alle 18 circa mi chiama al telefono: “Antonello: sono proprio qui al campo, vedo tanti bimbi allenare ma tra i genitori non ti vedo!”. Un attimo, poi il gelo: Era si alla scuola calcio….ma a Uta! Ma porca paletta!!!!
Vabbuò, ne metto un’altra nel carniere (di figura) e via.
Finalmente arriva e, mentre archivio la mia ennesima “Sachertorte” le consegno finalmente il premio.
Per chi non la conoscesse personalmente Valeria è una persona molto simpatica.
Non abbiamo smesso un’attimo di ridere raccontandoci aneddoti relativi ad allenamenti gare e ci siamo scambiati parecchi consigli relativi alla passione che accomuna gli “Endoscalpestrati” della gloriosa Brancaleone Running Armada.
Il mio primo incontro con la campionessa fu a Uta quest’estate. Durante una sessione di allenamento imbocchiamo entrambi lo stesso bivio ma lei 100 mt prima. Valeria: corsa muscolare, passo deciso, ritmo sostenuto; io………Pfiu!, la prendo dai.
Scendo a 4:50, lei avanti ma sempre più piccina. No, non si sta infeltrendo. Sta proprio scappando!
Scendo fino a 4:15/4:20. Ok la prendo, ma dopo un km di inseguimento non ho più fiato (sono più o meno all’8° Km). Con fare sicuro ma tradito purtroppo dal fiato corto le dico: “complimenti per il passo!”
La risposta è stata per me come una stilettata su un polpaccio: “eh sai, sono al 15° km e mi sono persa a Uta, comunque sto andando piano perché non ricordo la strada”. Non me ne volere Valeria, ma se in quel momento avessi guardato sopra la mia testa ti saresti accorta che, nella nuvoletta del mio pensiero c’era una scritta abbastanza eloquente: “BASTARDA!”.
Il resto è storia. Ci siamo più o meno seguiti tramite Garmin connect, poi Gruppo Facebook sul running, infine, contagiato da Endomomdo sono entrato a far parte della “banda scalpestrata” di cui sopra.
Tornando ad oggi, complice allenamento prolungato dei bimbi, ci siamo trattenuti un’oretta a chiacchierare (di running? Mah forse). Tante risate, consigli, impressioni su gare atleti, top runner, schede…insomma: due fissati!
Spero che, complice la “Maratona di Roma” ci sia, almeno per chi vi partecipa ma anche per chi viene a fare solo il tifo, l’occasione di incontrarci per fare almeno un primo “Brancaincontro”.
Oswo e Valera attivatevi per organizzare. Abbiamo solo 3 mesi!
Ma passiamo alla sessione:
Oggi allenamentino corto. Sulle prime prevedeva un lavoro in pista imprecisato (senza tabella sono sempre “work in progress”). Decido di farmi 5 x 400 tenendo un allegretto 3:30 min/km con recupero, sempre 400 con passo 2° sentimento” ma che vedo va dai 4:50  ai 5:05.
Gli ultimi 20 minuti li dedico a fare un po’ di esercizi per la corsa come skip più scatti, calciato dietro più scatti, corsa balzata, galoppo laterale.
Tutto sommato non è andata male. Nonostante l’allenamento “Flash” ho dedicato un po’ di tempo ad esercizi che non facevo da almeno un  anno. Esercizi molto utili all’inizio quando era necessario “educare” il proprio corpo al gesto della corsa. E bene dedicare, almeno ogni 15 giorni una sessione come quella di oggi.

Buone corse a tutti!

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